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| Trota Torrente |
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Canna La canna per la pesca alla trota in torrente è una canna speciale in quanto presenta caratteristiche uniche. Non c’è infatti specialità pesca sportiva che ne abbia una uguale. La principale caratteristica è la teleregolazione. Che cos’è la teleregolazione? E’ la possibilità di allungare e di accorciare la canna ogniqualvolta lo si desidera, adattando la sua lunghezza alla distanza di pesca. E’ un’esigenza strettamente legata all’azione di pesca che prevede la calata della lenza da sotto il cimino tenendo la canna in posizione orizzontale rispetto all’acqua. Da qui la necessità di avere nell’immediato una canna lunga cinque metri se il posto di pesca è a cinque metri e di dieci metri se il posto di pesca è a dieci metri. Per distanze superiori alla lunghezza massima della canna, si ricorre al compromesso del lancetto sottomano. Il pescatore però, deve sapere che la teleregolazione non è un dispositivo fornito dalle case produttrici di canne, è più semplicemente un intervento da fare nel momento in cui si legano gli anelli alla canna. Consiste nell’ingrossare con guaina autorestringente la legatura degli anelli posti sopra i pezzi della base (tre o quattro) in modo che da chiusi, possano incastrarsi perfettamente nel pezzo sottostante. Il traballamento in fondo dei singoli pezzi chiusi, è impedito da alcune linguette in neoprene, incollate sul fondo e all’interno d’ogni pezzo teleregolato. L’altra importante caratteristica della canna che salta subito all’occhio è la lunghezza che può arrivare a 13 metri. Normalmente è preferito il modello di 10 metri, ma in gara sono molto utilizzati anche i modelli di 11,50 e 13 metri. Lunghezze a prima vista esagerate per canne montate di anelli, ma che esagerate poi non sono, appena si prendono in mano. Sono tutto sommato leggere, molto bilanciate specie con una o più sezioni chiuse e, soprattutto, rigide. Qualità questa ultima fondamentale per l’azione di pesca perché senza di essa sarebbe impossibile manovrare le leggerissime “corone” con la canna tutta aperta. Ad ogni minimo tremore sarebbero aggrovigliate alla cima. Mulinello A queste canne ovviamente va accoppiato un mulinello che, per il lavoro che dovrà svolgere, non dovrà fornire particolari prestazioni se non quelle di avvolgere il filo senza favorire la formazione di asole e parrucche. Mulinelli quindi a bobina chiusa come i Daiwa “Syncromatic S 125 M” e “ Underspin US - Box” che permettono al pescatore di cedere o di raccogliere il filo con la massima tranquillità perché non forniscono appigli e, soprattutto, perché esercitano un controllo diretto sull’ingresso del filo in bobina.
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