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Long Casting
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LONG CASTING

Disciplina praticata in molti paesi del mondo, Asia compresa. Si utilizza un campo di lancio, generalmente a fondo erboso che garantisca anche in materia di sicurezza.I lanci effettuati con canne dedicate, ripartite da pedana, avvengono con diverse categorie di piombo. Il piombo affinché il lancio sia valido deve cadere e conficcarsi all’interno di un cono di 30 gradi.Si utilizza generalmente, ma non solo, il mulinello a tamburo rotante che soffre molto meno dell’effetto spin che affligge i mulinelli a bobina fissa.Le attuali misure di eccellenza superano i 230 metri fino alla soglia dei 280. La maggiore difficoltà legata alla disciplina è il reperimento di campi idonei.

Parte a 400 km orari, portando la rotazione della bobina del mulinello a 25000 giri, e poi vola come un proiettile, superando la distanza di 220 metri per conficcarsi violentemente nel terreno, scomparendo alcuni centimetri in profondità. E’ l’incredibile volo di un piombo, lanciato con la tecnica del pendolo da un atleta utilizzando una canna speciale  a due pezzi e un mulinello a bobina rotante.
Si tratta della disciplina del lancio tecnico, un affascinante gioco di equilibri e di tempistica per arrivare a guadagnare, lancio dopo lancio, quel maledetto centimetro in più, sfiorando distanze fino a pochi anni fa inavvicinabili per il grande pubblico alieutica.
Il gioco del long Casting è assai difficile che si possa praticare in tutta tranquillità e sicurezza da una spiaggia affollata o dal piazzale di un porto, perché se un piombo di questi parte in una direzione sbagliata, quando arriva a destinazione, può bucare tranquillamente una cabina o incastrarsi nello scafo di una barca per non parlare del resto. E per questo motivo che il lancio tecnico trova nei grandi prati in campagna, il suo contesto ideale. Qui ci si può sfidare in tutta calma. Posizionate le delimitazioni delle distanze, evitando ogni rischio per gli altri, si gode dello spettacolo del volo del piombo, frutto dell’esperienza dei lanciatori, che con grande disinvoltura riescono a coordinare leve, movimenti e tempi, in modo tale da caricare di energia gli attrezzi impiegati.
Se guardate lanciare un esperto vi sembrerà un operazione facile, in realtà quei movimenti armonici e veloci sono il frutto di tanta sperimentazione, di molta pazienza, di una notevole capacità critica dei propri errori, cosa non facile se ci si allena da  soli. E poi se osservate lanciare gli esperti, allo stesso modo vi renderete conto che ciascuno lancia con movimenti  leggermente differenti Il perché è abbastanza semplice, ogni individuo deve trovare la propria strada per conciliare le diversità fisiche, di altezza, di leva, di muscolatura, di sensibilità, che sono coinvolte nell’azione del lancio. In questo modo il lancio tecnico, utilizzando il sistema della pendolata, è divenuto più che una semplice disciplina, una sorta di filosofia. . Infatti il lanciatore prima imposta mani e piedi impugnando correttamente la canna, il piombo viene fatto pendolare alle spalle, con un movimento ondulatorio del corpo. Quando la zavorra raggiunge l’altezza necessaria, parte il movimento di spinta per caricare la canna. Il lanciatore ruota su se stesso e stacca il lancio chiudendo la pendolata con la canna che ha scaricato la sua energia, e che resta perfettamente immobile, puntata come una lunga spada nella direzione del lancio
 In Giappone en avrebbero fatto sicuramente un arte marziale, dato che la concentrazione, il movimento, l’espansione della propria sensibilità e la pulizia del gesto, sono i principali elementi costitutivi. La distanza maggiore si può raggiungere solo ascoltando se stessi, i movimenti del piombo, in pratica trasformando la canna ripartita nell’estensione del proprio corpo.

SIDE CAST

Si tratta di un lancio molto utilizzato, come l' Above cast ma che possiede doti maggiori in termine di distanza di caduta del piombo. Come tutti i lanci a basso contenuto tecnico risente moltissimo del vento frontale.
Anch' esso, non è in grado di caricare, seppur in versione angolata, canne Rip.

Il piombo è appoggiato sulla sabbia ed il drop (la parte di filo che esce dall' ultimo anello della canna al piombo) è ben teso. La cima della canna è molto vicina al suolo (5/10cm). Il peso del corpo poggia interamente sulla gamba destra.
Il busto è leggermente sbilanciato rispetto all' asse corporea e le braccia più esterne possibile, rispetto al baricentro.
Il sinistro si protende in avanti, permettendo così al braccio destro di contrarsi.

A circa metà della spinta del braccio destro quello sinistro tira il tappo della canna, repentinamente, fino a farlo battere tra l' attaccatura dell' ascella e la spalla sinistra.
Nel contempo il peso, dalla gamba destra, si trasferisce in quella sinistra.
Il dito indice che trattiene il filo si apre e finché il filo esce dalla bobina, la canna rimane orientata a 45° rispetto ad un ipotetico angolo formato dal terreno (asse x) ed il nostro corpo (asse y).

ABOVE CAST

Si tratta del lancio maggiormente diffuso ed utilizzato per la sua facilità d' esecuzione (è il lancio base) e per la buona precisione del punto di caduta del piombo. Di contro ha un grosso limite: difficilmente arriva a distanze importanti e non carica completamente canne molto potenti. E' il alncio con cui partire !La canna impugnata saldamente fa perno sul braccio destro, contratto con un angolo di circa 90° ed il braccio sinistro ben teso.Il peso del corpo è tutto appoggiato sulla gamba destra e le gambe hanno un 'apertura' pari all' ampiezza delle spalle, con il piede destro leggermente proteso in avanti, in una posizione di perfetto equilibrio.Fissate lo sguardo sul punto di caduta del piombo, appena sopra la linea dell' orizzonte e spingete con forza ed in modo repentino con il braccio destro. Il sinistro che per effetto della spinta tenderà ad abbassarsi inizierà a richiamare la canna.Il braccio sinistro tira forte la canna, richiamandola all' altezza dell' attaccatura dell' ascella sinistra con la spalla, punto in cui dovrà 'battere' il tappo della canna. Il peso del corpo si sposterà progressivamente dalla gamba destra a quella sinsitra. La posizione ottimale di chiusura vi verrà naturale.Il dito indice che trattiene il filo si apre e lascia libero di usicre lo shock e il filo in bobina. Finche il filo non ha più forza di uscire dalla bobina non perdete la posizione.


GROUND CAST

Il Ground Cast prende il suo nome dal fatto che in posizione di partenza il piombo poggerà a terra (ground = terra). La posizione della canna sarà più o meno come nel Side Cast; questa sarà rivolta in direzione quasi perpendicolarmente opposta rispetto alla linea dell’orizzonte, con il cimino poco più che rasente al suolo e il piombo (poggiato a terra) arretrato rispetto ad esso. Il Ground Cast se ben realizzato dà sicuramente qualche metro in più rispetto ai lanci ”sospesi”, ma necessita di canne idonee al suo svolgimento. E’ bene non utilizzarlo con esche troppo fragili, poichè la sua potenza potrebbe facilmente rovinarle.
 

PENDULUM

Il lancio pendolare nasce in Inghilterra, fondamentalmente dalla necessità di scaraventare in mare un piombo molto pesante, assai vicino ai duecento grammi, alla distanza maggiore possibile, per vincere la forza del vento, della corrente e del moto ondoso dell’atlantico infuriato e per cercare i pesci al largo, oltre l’ultimo frangente  pescando dalle spiagge del nord. All’inizio degli anni 90 anche il Surf Casting italiano è stato contaminato da questa disciplina, grazie alla passione di di  alcuni pescatori romani e pisani, probabilmente interessati ad una tecnica che consentisse di uscire ad una notevole distanza, risolvendo il problema della pesca a fondo dalle spiagge basse. Da una necessità pratica il lancio lungo è diventato poi motivo di competizione, di scambio tecnico, cosi è nato il primo campo gare a FOLLONICA, poi a VICARELLO, vicino Pisa, il primo nazionale. Come avviene per tutte le discipline sportive è stato stilato anche un regolamento interno , razionale  e preciso. Gli attrezzi con cui cimentarsi sono le classiche canne da pendolo costruite in due pezzi, in grado di assorbire sollecitazioni pazzesche. Le due pezzi ad azione ripartita non sono attrezzi per tutti , si tratta di prodotti che servono più a gareggiare nelle competizioni tecniche che a pescare dalla spiaggia. La sfida è quella di realizzare un attrezzo che pur essendo in due pezzi si avvicini il più possibile all’azione di una canna come se fosse monopezzo.
L’azione della canna realizzata nel modo classico in due pezzi, consente una grande velocità d’azione, perché aiuta a tagliare la chiusura del lancio, senza perdere in distanza.
Il manico adeguato consente di sfruttare al meglio tutta la lunghezza della canna.


 

 

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